Acquistare verde significa scegliere un determinato prodotto o servizio tenendo conto degli impatti ambientali che questo può determinare nel corso della produzione, dell’uso o dello smaltimento (c.d. ciclo di vita).
L’Unione Europea caldeggia da tempo il ricorso a questo tipo di procedura quale strumento prioritario nella realizzazione della strategia della sostenibilità di Goteborg ripresa poi in quella economica di Lisbona.
Nel 2004 l’UE ha emanato due direttive (2004/17/CE 2004/18/CE) che riformano le procedure pubbliche di acquisto degli enti pubblici, introducendo anche la possibilità di utilizzare criteri ambientali quali variabili per la scelta di un bene o servizio. L’Italia ha recepito le direttive con il d.lgs. 163/2006 (Codice dei Contratti) facendo proprio il tema del GPP ed evidenziando la sua importanza anche con altre disposizioni normative, le quali impongono agli enti pubblici e aziende a partecipazione pubblica di provvedere ai propri approvvigionamenti mediante materiali ecocompatibili.
L’obiettivo del GPP è quello di ridurre le conseguenze negative sull’ambiente create dalle richieste di consumo di beni e servizi, orientando la scelta verso prodotti uguali ma con caratteristiche ambientali. Questo consentirebbe di ridurre gli sprechi, consentendo così un risparmio economico.
Altro obiettivo importante perseguito dall’Unione Europea è quello di agire attraverso il consumatore pubblico (che rappresenta il 17% del PIL in Italia) e raggiungere tutti gli altri consumatori, spostando la domanda verso beni diversi e innescando quindi processi in grado di influenzare il mercato.
Sigeambiente è in grado di fornire il supporto necessario per la predisposizione del sistema, supportando gli uffici nella costruzione dei bandi e capitolati e ponendo in essere un’adeguata campagna di sensibilizzazione nel territorio, rivolgendosi sia all’utente finale ma anche al fornitore.

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