1) Le certificazioni dell’organizzazione EMAS ed ISO 14.001
Non potete gestire ciò che non potete misurare
La certificazione ambientale è l’attestato che si ottiene alla fine di un percorso di messa a sistema della propria attività gestionale. Viene rilasciato da un organismo di parte terza, indipendente, e certifica la conformità dell’organizzazione o del territorio agli standard di qualità definiti a livello europeo ed internazionale.
Il Sistema di Gestione Ambientale è l’insieme dei processi, dei procedimenti, degli strumenti, dei modelli posti in essere da un’organizzazione al fine di rispondere ai requisiti richiesti dalle norme di riferimento (ISO 14001 ed EMAS). Ogni organizzazione e ogni territorio può definire le proprie modalità di adeguamento a tali normative, adattando e personalizzando l’SGA alle proprie peculiarità.
Le norme più diffuse nel campo della certificazione ambientale di organizzazione sono l’ ISO 14001 e l’ EMAS. Il primo è stato adottato nel settembre 1996 dall’International Organisation for Standardization, organizzazione non governativa con sede a Ginevra, costituita dagli enti formatori nazionali di circa 130 Paesi. L’EMAS, invece, è operativo dal 1995 e si basa su un Regolamento dell’Unione Europea 761/2001 e in quanto tale assume carattere di normativa pubblica.
La certificazione ambientale del territorio offre innumerevoli vantaggi agli enti locali italiani, così come già sperimentato da altri Paesi dell’Europa. A seguito dell’adozione dell’SGA l’ente locale sarà in grado d’intervenire sugli aspetti ambientali indiretti; potrà incidere sulla qualità della vita dei suoi cittadini; opererà una gestione e pianificazione del territorio adatta alle esigenze della collettività.
In particolare:
- dotarsi di un efficace strumento di supporto per la gestione generale delle attività, con conseguente riduzione dei costi di gestione interna;
- perseguire un obiettivo di ammodernamento complessivo della struttura amministrativa e di razionalizzazione delle attività pubbliche;
- migliorare la comunicazione e la partecipazione delle parti interessate: dipendenti comunali, aziende, scuole, cittadini;
- assicurare un incentivo allo sviluppo economico del territorio con notevoli potenzialità del mercato locale e turistico;
- realizzare uno sviluppo del territorio e della ricettività turistica;
- affermare il principio della condivisione delle responsabilità in campo ambientale nei confronti degli operatori pubblici e privati;
- assicurare trasparenza e credibilità all’azione pubblica;
- ottenere un ritorno d’immagine e influenza positiva sul prestigio dell’amministrazione;
- perseguire l’adeguamento alla politica fiscale secondo il principio “chi inquina paga”.
|
2) L’Ecolabel
L’Ecolabel è il marchio assegnato dall’Unione Europea a quei prodotti o servizi che presentano determinate caratteristiche di minor impatto ambientale. Attualmente è disciplinato dal Regolamento n° 1980 del 18 luglio 2000 ed ha carattere volontario.
I criteri ecologici da rispettare, affinché un prodotto o servizio possa fregiarsi del logo, sono definiti dal CUEME (Comitato dell’Unione Europea per il Marchio Ecologico), organizzato in sottogruppi specifici per i diversi prodotti e servizi e costituito dai soggetti rappresentativi delle diverse parti sociali (industria, fornitori di servizi, PMI, artigiani e rispettive organizzazioni professionali, sindacati, venditori, importatori, associazioni ambientaliste e organizzazioni per la tutela dei consumatori).
Gli aspetti ambientali considerati sono: qualità dell’aria e dell’acqua, protezione del suolo, riduzione dei rifiuti, risparmio energetico, gestione delle risorse naturali, prevenzione del riscaldamento globale, protezione dello strato di ozono, sicurezza ambientale, inquinamento acustico e biodiversità.
L’Ecolabel è un importante strumento di marketing riconosciuto dai 25 Paesi dell’Unione Europea (e anche a livello internazionale) che consente di allargare il target della clientela e migliorare i processi produttivi, razionalizzando il consumo di risorse naturali. E’ un prezioso elemento di garanzia per il consumatore nel senso del rispetto della qualità ambientale e delle prestazioni del prodotto.
Sigeambiente è in grado di supportare le organizzazioni nel processo di ottenimento del marchio di qualità ecologica, in modo particolare attraverso la realizzazione di progetti articolati sull’intero territorio di competenza della pubblica amministrazione, comunale o sovracomunale, interessata a sviluppare i temi ambientali. |
3) La certificazione etica SA 8000
La gestione etica di un’organizzazione significa, per usare le parole contenute nel Libro Bianco dell’Unione Europea, integrare aspetti di preoccupazione sociale ed ecologica dell’ente nelle sue attività e nella gestione dei servizi, nonché nei rapporti con le parti interessate.
Il sistema attualmente più diffuso di responsabilità sociale è la norma internazionale SA 8000 (Social Accountability), ed opera al pari degli altri sistema di gestione mediante la dimostrazione del rispetto di precisi requisiti e dell’implementazione di un sistema funzionale (spesso coordinato con altri quali i sistemi di gestione ambientale).
Lo standard SA 8000 richiede il rispetto da parte delle organizzazioni di 8 requisiti sociali, connessi ai fondamentali diritti umani e dei lavoratori:
La conformità alla SA 8000 è attestata da un organismo terzo indipendente che certifica le azioni di miglioramento intraprese dall’organizzazione. I vantaggi ottenibili da un’organizzazione sono numerosi, tra questi il più rilevante per un ente pubblico è il miglioramento della comunicazione interna ed esterna e la modificazione del clima di lavoro all’interno della struttura: il sistema consente di rendendo parte attiva del processo gestionale e decisionale i lavoratori, coinvolgendoli nel raggiungimento degli obiettivi.
Sigeambiente è in grado di supportare l’ente pubblico nell’implementazione di questo sistema innovativo, affiancando l’ente sia nella fase di definizione del sistema che di mantenimento e sviluppo.
|