Il diritto alla divulgazione di informazioni in materia ambientale è stato recepito dal legislatore italiano da alcuni anni e rappresenta, insieme alla formazione ambientale uno stimolo importante per la partecipazione consapevole dei cittadini ai processi che incidono sulla qualità dell’ambiente e di un territorio.
La formazione ambientale
Attraverso la formazione ambientale il processo verso la realizzazione dello sviluppo sostenibile del territorio può realizzarsi compiutamente. La formazione rivolta ai dipendenti, agli amministratori e ai cittadini del territorio consentirà agli stessi di condividere un linguaggio e gli strumenti che si basano sullo stesso.
La creazione di queste conoscenze comuni è il passo principale e fondamentale verso lo sviluppo di un territorio che vuole crescere e diventare protagonista di un cambiamento a favore della propria collettività.
Attraverso la formazione ambientale è possibile:
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sviluppare capacità di pianificazione e programmazione orientate allo sviluppo sostenibile;
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implementare tecnologie innovative;
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creare conoscenze e capacità gestionali all’avanguardia;
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fornire occasioni di crescita professionale a chi quotidianamente deve occuparsi della gestione di un’amministrazione pubblica
Sigeambiente si propone sia nella progettazione che nella realizzazione di percorsi formativi mirati all’implementazione nel territorio delle tematiche della sostenibilità.
L’informazione ambientale
E’ ormai assodato che la realizzazione di qualunque obiettivo di carattere politico debba passare attraverso una responsabilizzazione della collettività. Senza l’apporto del singolo la riuscita di qualunque programma è pressoché nulla.
A maggior ragione questo avviene nel settore dello sviluppo sostenibile, dove la sfida principale è quella di agire culturalmente sulla popolazione. Non a caso, il legislatore europeo prima e quello italiano poi hanno evidenziato la necessità dell’informazione ambientale, considerata ormai come un diritto del cittadino e un dovere della pubblica amministrazione.
La tendenza legislativa più recente si attesta verso forme di divulgazione dei dati ambientali, che non presuppongano un attivarsi dell’individuo destinatario dell’informazione, bensì dell’ente detentore, il quale deve raggiungere il maggior numero di utenti possibili, prescindendo dalla specifica richiesta degli stessi ad essere informati.
Altra modalità di informazione ambientale è rappresentata dalla partecipazione, vale a dire dalla possibilità, per i cittadini e per coloro che vivono in un determinato territorio, di avere voce in capitolo sulle scelte che determinano il futuro ambientale ed economico-sociale del luogo stesso. E’ questo un modo per prendere coscienza dei problemi, per rendersi conto delle difficoltà insite nelle scelte da operare. La partecipazione dei cittadini ai processi decisionali pubblici è la prima condizione di sostenibilità dello sviluppo: le politiche ambientali devono essere basate sul confronto con i soggetti sociali interessati, traducendosi così in strategie condivise.
La consapevolezza del ruolo di ciascuno sugli impatti ambientali, è determinante al fine del mutamento dei comportamenti sociali non sostenibili, anche se questo cambiamento di approccio (cognitivo e partecipativo) non può verificarsi attraverso un’imposizione di modelli comportamentali: è necessario che sia la popolazione stessa a decidere di modificare il proprio agire.
Sigeambiente è in grado di supportare l’ente locale nell’affrontare questo compito di divulgazione e coinvolgimento della cittadinanza, oltre che di sensibilizzazione rispetto alle problematiche ambientali. |