Il tema del risparmio energetico è ormai pressante. Da più parti si parla di fonti energetiche alternative, di politiche di risparmio energetico, di certificazioni energetiche degli edifici. Sono tutti temi importanti per gli effetti positivi che possono avere sull’ambiente e sullo sviluppo economico del Paese.
Conoscere l’efficienza energetica degli edifici è il primo passo per comprendere dove occorre intervenire e cosa conviene fare. Questo tipo di scelte sono particolarmente importanti quando si parla di edifici pubblici, dato che la pubblica amministrazione, oltre che realizzare gli immediati vantaggi di risparmio ed efficienza energetica, possiede un importante ruolo istituzionale di diffusione delle politiche energetiche ed è tenuta a dare il buon esempio e fornire informazioni ai propri cittadini.
Gli strumenti principali a disposizione della pubblica amministrazione sono diversi, tra questi è importante ricordare:
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la diagnosi energetica,
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la certificazione energetica,
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il piano energetico
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l’inserimento nel regolamento edilizio di disposizioni specifiche sull’energia.
La diagnosi e la certificazione energetica sono strumenti importanti per consentire una pianificazione degli interventi di manutenzione straordinaria sugli edifici che prendano in considerazione le disposizioni normative vigenti e consentano un concreto risparmio sulle bollette.
Attraverso la diagnosi un’amministrazione è in grado di comprendere in che modo viene utilizzata l’energia e quali sono le cause di sprechi e i possibili interventi attuabili. L’obiettivo della diagnosi energetica è quello di definire un bilancio energetico dell’edificio, definire i necessari interventi per ridurre le dispersioni e valutare tecnicamente ed economicamente l’intervento suggerito, nell’ottica della riduzione dei consumi.
La certificazione energetica degli edifici è un’azione conoscitiva ed informativa sul livello di consumo di energia di un edificio. Ha quindi interesse notevole per chi deve comprare o affittare una casa ed è importante nell’ottica dell’economica globale di un territorio. In base alle disposizioni normative europee ed italiane da ottobre 2006 è obbligatoria la certificazione energetica di tutti gli edifici nuovi e ristrutturati.
Il ruolo strategico del regolamento edilizio è tale anche con riferimento alla pianificazione sostenibile. Orientare il territorio verso obiettivi di risparmio energetico e di maggior compatibilità con l’ambiente è possibile grazie all’inserimento nel regolamento edilizio di elementi di promozione verso l’adozione di scelte ecocompatibili. Questo consente non solo di contribuire alla realizzazione degli obiettivi di Kyoto che anche l’Italia si è impegnata a raggiungere, ma anche a realizzare progetti innovativi che possono coinvolgere un territorio anche dal punto di vista economico e sociale, fornendo nuovi sbocchi occupazionali (mediante la creazione di iniziative pubblico-private nei settori produttivi dell’energia) e dando lustro all’immagine di un territorio a propensione turistica. |